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"Non è importante quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi”.
Mi sono rialzata, ma a fatica. L'entusiasmo con cui proseguivo è scemato, ho perso un pò di fede per strada, e non sono più tanto sicura di ciò che sarà. I dubbi e i ricordi del passato mi hanno un pò frenata, fatta barcollare, la tristezza per una condizione sentimentale e un pò di stress sul lavoro hanno fatto il resto affinchè cadessi. Dopo due mesi ci sta, d'altronde la mia determinazione faceva paura anche al più cattivo.
Come proseguire ? Chiedersi innanzitutto se si ha voglia di proseguire ed arrivare alla fine del Cammino, io nel mio caso so già quello che mi aspetta se mi fermassi, e non mi sta bene.
Potrei anche accettarlo, ma voglio darmi almeno una possibilità su cento di essere felice.
Rimettersi in piedi non è facile, ma necessario se vuoi vedere come andrà a finire il tuo sogno un pò sbiadito ma non ancora cancellato, ti mancheranno un pò le forze all'inizio, ma poi andando avanti acquisterai la velocità perduta. Buon viaggio a me.
Di fatto, un guaritore non è veramente un guaritore, perché non c'è niente che lui faccia.
La guarigione accade attraverso di lui, lui deve solo annullarsi.
Essere un guaritore significa proprio non essere.
Meno ci sei tu, meglio la guarigione può accadere.
Più ci sei tu, più il passaggio è bloccato.
È Dio, o il Tutto, o comunque tu preferisci chiamarlo, il Guaritore.
È la Totalità a guarire.
Una persona malata è semplicemente qualcuno che ha creato dei blocchi tra sé e il Tutto, c'è una sconnessione. La funzione del guaritore è di riconnettere, di ricreare quel collegamento.
Ma quando dico che la funzione del guaritore è di riconnettere, non intendo che il guaritore debba fare qualche cosa. Il guaritore è solo una funzione, chi fa è Dio, è il Tutto...
... Entra in quel contesto con profonda umiltà: abbi un profondo rispetto per il paziente. Mentre lo curi, metti a disposizione tutto il tuo sapere e diventa semplicemente un tramite per l’Energia di guarigione del Divino.
Allora guarire diventa quasi un'esperienza di preghiera, un'esperienza di Dio, dell'Amore, del Tutto.

Oggi riflettevo che la vera guarigione non è raggiungere un numero, ma non ricercare più il cibo per soffocare le emozioni, di qualunque genere, come la rabbia ad esempio, sono nervosa, mi dico: ho fame e impulsivamente schifezzo un pò, ho veramente fame? NO. Perchè non mi fermo e imparo ad "ascoltare" la mia rabbia, cos'ha da dirmi? Che sensazioni mi provoca? Dove la sento fisicamente? Cosa potrei fare per farmela passare? Ho desiderato uscire, l'ho fatto, ma senza averla ascoltata. Anche perchè, e già mi è successo, non mi calmo mangiando in quel momento, famelicamente, non assaporo neanche il cibo, lo butto giù avidamente, due o tre bocconi e poi avverto una specie di nausea e mi fermo, non riesco a trangugiare grandi quantità di cibo, ne mangerò quantitativamente un quarto, bhè si vede che lo stomaco veramente si è rimpicciolito, meglio così, ma il nervoso non passa, quindi la prossima volta sarà meglio riconoscerlo, osservarlo ed accettarlo senza volerlo soffocare con il cibo, tanto non serve a farmi sentire meglio. Nonostante tutto sto procedendo abbastanza bene e la mia forza è viva e pulsante dentro di me.
La forza di andare avanti.
per l'esattezza un mese e un giorno, caduta 3/4 volte, ma è normale, non dimentichiamo che l'obesità è innanzitutto una dipendenza e quando cala il tono dell'umore è la fine, solo il cibo può tirarmi un pò su, senza i sensi di colpa, ormai quelli non hanno più potere perchè sanno che cmq il giorno dopo ricomincerò a mangiare pesce ed insalata, come sempre. Non mi ricordo il peso di partenza ma il numero che ho visto stamattina era a me sconosciuto da più di un anno, forse addirittura due, quindi sono a buon punto, sogno e prevedo per le vacanze di Natale quando partirò di arrivare alle due cifre e mi impegnerò al massimo, perchè a differenza degli anni precedenti, in cui ho solo temporeggiato, mi sono disperata per ritornare sempre allo stesso punto, stavolta ho una forza motrice, un leitmotiv molto forte, si tratta del mio futuro e voglio segua un certa retta, sbandare poi nel Cammino è normale, basta rimettersi subito entro i limiti, di nuovo. Così mi guardo indietro e vedo tanta sofferenza,ma c'è un tempo per ogni cosa e questo è quello di seminare. Tra un pò scendo e vado a farmi i miei 4 km anche se oggi mi fa male il tallone...che dire più, al mese prossimo, con tanti tanti chili ancora in meno ;-)

Va tutto bene, il Cammino continua e lunedì riprendo anche yoga.
Il Cammino è ripreso, adesso vado verso il sogno che diventa realtà.
Sono decisa e lo "sento", come sento che non c'è più tempo, e che questo è quello di agire.
E' stata un pò duretta questa settimana, più che altro per i sogni disturbati che faccio, cioè che cado, è la parte vecchia che in qualche modo ha paura di essere sdradicata, ma io sono più forte. Mi sento così e mi sveglio piena di Energia, questo perchè entra poco carburante che non appesantisce la macchina chiamata corpo.
Ho smesso di mangiarne carne, che cmq già non mangiavo, ad eccezione dei salumi, di cui, purtroppo ero golosa, ma che schifo vedere come li ammazzano ai maiali, peggio ancora le mucche, i polli la stessa cosa, li schiacciano fra le mani, tagliandoli il becco per poi triturare non so quanti pulcini, forse ancora vivi, dio che orrore, e questa è la fettina di petto di pollo che dovrei mangiare? Ma per carità. Le cose le dobbiamo sapere, ed è una scelta consesiente che mi porterò nella tomba. Purtroppo per la dieta che sto facendo il pesce è ancora usato, ma un giorno...cioè muoiono soffocati anche loro, quando potrebbero nuotare in santa pace senza venire pescati con l'inganno di un'esca che gli traforerà il palato. Insomma la parola d'ordine è una soltanto, Amore, e io voglio vivere in armonia anche con i miei fratelli più piccoli.
Non posso scrivere sotto l'impulso della rabbia...
Devo cambiare modo di vedere le cose, cercare di prendere il positivo , crearmelo se non c'è...
Passerà quest'anno, è solo un passaggio, anche se molte cose e situazioni non mi piacciono.
Ci dev'essere un motivo se sono tornata qui, non posso fare altro che mettermi a lavorare su me stessa.
E' un cerchio da chiudere, sarà una dura prova, un tempo di sofferenza anche, sacrifici, ma è indispensabile. Devo prepararmi per la vera vita che mi aspetta.
Con il pensiero fisso di andarmene, di raggiungere la mia vera Casa.
Andrò avanti con questo obiettivo nella mente.


Una parola può fare male più di uno schiaffo.
Una parola non potrà mai però sostituire una carezza.
Un'altra parola può farti sognare.
La mancanza di parole a volte può servire, altre può allontanare.
Aspetto le tue parole.